venerdì 12 settembre 2014

Spruzzi di gioia


Lo squirting, questo sconosciuto.

Siccome nemmeno i medici riescono a mettersi d'accordo sull'argomento, ho pensato di incontrare "jack lo squirtatore" in persona che essendo un massaggiatore erotico per donne ha un bel pò di esperienza in merito e mi sono trovata per la prima volta a squirtare, sfatando il mito che lo fanno solo le pornodive.

Allo base dello squirting c'è una buona consapevolezza di se, massimo rilassamento e una mano esperta.
Secondo me comunque questo mito creato dal Porno dove la donna spara liquidi dalla fica come un geyser è dovuto principalmente al fatto che l'uomo soffra del fatto di non capire mai quando la donna ha un orgasmo e lo squirting è l'unica prova tangibile che ha e che  lo rende orgoglioso del suo operato.

Nel film Hysteria, il  dottor Dalrymple era titolare di un rinomato studio, nella Londra di fine '800, per curare il "male del secolo": l'isteria. 
La sua terapia consiste nel massaggio manuale della vagina delle pazienti, della durata di diverse ore, per riportare l'utero nella posizione originale e in tal modo guarire la malattia. All'epoca, il massaggio vaginale non era considerato una stimolazione erotica, perché si credeva che la donna non potesse ottenere l'orgasmo in assenza della penetrazione maschile.




Hysteria è un film del 2011, diretto da Tanya Wexler e interpretato da Hugh Dancy, Maggie Gyllenhaal, Felicity Jones, Rupert Everett e Jonathan Pryce.




Ma torniamo al fenomeno squirting che negli ultimi anni se ne parla sempre di più ma solo perchè   la nostra è la generazione del post-liberazione sessuale e non si fa altro che parlare di sesso in maniera compulsiva, con imput che vanno dalla pubblicità in TV al mondo virtuale di internet, youPorn e compagnia andante.
Per ottenere lo squirting non esiste un metodo scientifico per arrivare a un risultato preciso sempre, ma quando fai pratica riesci a capire che eseguendo alcune manovre, per così dire, è più facile ottenere ciò che si cerca.  L’orgasmo femminile funziona con diverse variabili, è molto più ricco di quello maschile. La donna può raggiungere l’orgasmo anche solo con la stimolazione dei capezzoli, se è predisposta, a me è capitato di avere orgasmi semplicemente facendomi massaggiare dal fisioterapista che per carità era un gran figo ma soprattutto aveva delle mani di velluto che mi facevano vibrare sul lettino.
Non c'è una ricetta magica quindi per ottenere un orgasmo femminile, ma a  seconda dell’indole della donna, si riescono ad ottenere vari tipi di orgasmi, ci sono donne  clitoridee, altre invece—le vaginali d.o.c.—cercano solo la penetrazione meccanica, si irritano se insisti a stimolarle in un modo a cui non sono abituate.





I francesi chiamano lo squirting "Donna Fontana", si tratta dell’ emissione di un fluido leggermente vischioso/lattiginoso, simile allo sperma ma più liquido, che può avvenire a getti o sotto forma di rilascio (gushing).
In realtà lo squirting in quanto evento naturale della sessualità esiste da sempre, restando tuttavia perlopiù sconosciuto sia perché solo una piccola parte della popolazione femminile ne ha anatomicamente la possibilità (circa una donna su dieci), sia perché può necessitare di una stimolazione specifica (solitamente manuale e vigorosa) e spesso capita che una donna se ne vergogni, finendo per trattenersi e rendendolo di fatto impossibile.
Infatti pare che gran parte della comunità scientifica (la più recente, concordi nell’attribuire questo fenomeno alle ghiandole di Skene, una sorta di residuo prostatico (chiamato anche prostata femminile) situato nella parte anteriore interna della vagina a pochi centimetri di profondità, nell’area relativa al punto G (il quale a sua volta pare pertinente a una minoranza di donne).
La “vergogna” cui si faceva riferimento nasce soprattutto dal fatto che in molti casi questa emissione viene erroneamente confusa con un eccesso di lubrificazione o più frequentemente con urina – anche perché inizialmente la stimolazione delle ghiandole di Skene porta alla sensazione di dover urinare –, e solo lasciandosi andare senza trattenersi è possibile vivere a pieno le sensazioni di intenso piacere legate a questa emissione. Di norma ciò avviene in concomitanza con l’orgasmo o poco prima.
Quali sono i rischi legati alla non conoscenza di questo fenomeno? Una sessualità inibita, una sensazione di anormalità, che spinge a trattenersi e a vivere con insicurezza il rapporto sessuale, addirittura il rischio di curarsi per un’incontinenza urinaria di fatto inesistente.
Oppure può accadere il contrario, ovvero che uomini o donne ignari/e del fatto che solo una minoranza di donne è in grado di “eiaculare” si accaniscano e si sentano inadeguate o poco desiderati se questo fenomeno non si verifica.
Possiamo quindi suggerire che questa possibile reazione manifestata da alcune donne, se sottoposte a una particolare stimolazione, venga vissuta come evento naturale e piacevole legato al proprio corpo e all’abbandono dei sensi, proprio di una sessualità consapevole e armonica.






Spretz the bird - Squirting di Ronja e DisP






Ringrazio per il loro contributo al Blog, Ronja e DisP e naturalmente Spretz per il suo fascino di uccellino misogino.

4 commenti:

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  2. Dalle mie piccole ricerche, mi risulta che sia una donna su cento ad avere questo Dono..non una su dieci ;)

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    1. Se ti leggi bene il mio articolo imparerai a farle squirtare tutte... ;)

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    2. Tranquilla, mi basto Io
      che squirto per 10 :D

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