giovedì 14 agosto 2014

FUNGHI DI MINCHIA




Che il fungo avesse chiare allusioni falliche lo si sapeva, ma che la Natura andasse oltre la nostra immaginazione e creasse, nel campo micologico, perfino il "sosia" di una delle parti più intime dell'uomo, ha dell'incredibile.
 
È sicuramente il fungo più “imbarazzante” da pubblicare, ma prima o poi il problema andava affrontato.


Lo potete ammirare qui sotto, signore e signori, ecco a voi:

Il Phallus impudicus.





                                        Phallus impudicus



Il nome significa proprio "fallo impudico, senza pudore o spudorato" 

Inizialmente il corpo fruttifero, si presenta sferico, completamente avvolto nel peridio, tale da ricordare un bulbo di consistenza gommosa, alla cui base è presente un cordone rizoide simile a una radichetta.
Spesso in questa fase lo si rinviene semi-ipogeo. Con la maturazione la parte superiore del peridio tende a lacerarsi facendo fuoriuscire in breve tempo lo “pseudogambo”, meglio definito come ricettacolo. Alla base del gambo, i resti del peridio ricordano una vera e propria volva.

 
da E. Gilg and K. Schumann, "Das Pflanzenreich. Hausschatz des Wissens."




 
Alla sommità, ecco il “cappello” ricoperto dalla gleba. Questa non è altro che la parte fertile dei funghi Gasteromiceti (basidiomiceti che contengono le spore racchiuse in una sorta di sacco, che vengono emesse a maturazione). Nel caso dei funghi appartenenti alle Phallaceae il sistema di dispersione delle spore è “simpatico”: la gleba, di color verde e di consistenza melmosa, emana un odore fetido, nauseabondo, cadaverico che attira in gran quantità le mosche, le quali faranno da veicolo per la prosecuzione della specie.



Infatti esse, cibandosi del nettare verde, si imbrattano inevitabilmente di spore che  disperdono anche in zone molto lontane. Le mosche terminano il loro compito solo dopo aver spolpato per bene il cappello, lasciandolo completamente bianco e mettendo in evidenza la superficie alveolata, simile a cellette vuote.  

  • Spesso raggiunge dimensioni considerevoli, fino a 30 cm di lunghezza.(praticamente un trentalance del bosco)
  • Cresce nelle stagioni calde e piovose, su terreni umidi nei boschi misti e giardini.

  • State certi che, se siete nel bosco e sentite un odore cadaverico in presenza di mosche, o è un cadavere o avete trovato il Phallus impudicus.

Attenzione!

Non commestibile, poco invitante.
In alcuni paesi del nord Europa viene raccolto e consumato allo stato di ovolo ma privato del peridio, quando ancora non possiede l' odore nauseante che lo contraddistingue quando è sviluppato.



disegno di Davide La Rosa



"Una curiosità che mi è stata segnalata da un mio spacciatore di notizie hard è dell'esistenza di un porno attore degli anni '90, il francese Yves Baillat detto Champignon per la caratteristica del suo glande a forma di fungo."






Per addolcirvi il palato dopo questo fungo poco appetitoso ma dalla forma assai audace, vi lascio qui sotto una ricettina facile facile e giusta per questa stagione:


Insalata di porcini crudi




 



L'insalata di porcini crudi è probabilmente il modo migliore per gustare questi funghi, ad una precisa condizione: 
i porcini devono essere non meno che eccezionali! 
Rucola, scaglie di parmigiano e lime completeranno l'opera e vi affezionerete parecchio a questa ricetta, ve lo garantisco. 
Perfetta per una cena in compagnia dell'ultimo minuto, quasi lussuosa visto l'ingrediente principale che a differenza del nome poco edificante datogli dai Romani, è apprezzato ed esaltato in moltissime preparazioni della cucina italiana.


Ingredienti per 4 persone

4 porcini grandi freschi, 2 mazzetti di rucola, 100 g di parmigiano in scaglie, il succo di 1 lime o limone, olio extravergine d'oliva quanto basta sale

 

Preparazione "Insalata di porcini crudi"


Pulite i funghi porcini raschiando i residui terrosi e pulendoli con un pezzo di carta assorbente appena inumidito.
Dividete i gambi dalle cappelle ed affettate quest'ultime; ultilizzerete i  gambi per un altra ricetta. 
Disponete le cappelle affettate su di un vassoio da portata, distribuitevi sopra della rucola e condite il tutto con un bel giro d'olio extravergine d'oliva e del sale.Continuate realizzando altri strati di porcini e di rucola condendo ciascuno strato.Ultimate il piatto con delle scaglie di parmigiano e una spruzzata di succo di lime.
Decorate il piatto a piacere con bastoncini di parmigiano e fettine di lime.


Note Afrodisiache

La rucola è una pianta erbacea annuale presente sul banco alimentare tutto l'anno, poichè attraverso un ciclo di semina e raccolta che si dipana dal nord al sud d' Italia, il prodotto può essere reperito in ogni stagione. Conosciuto fin dall'antichità, nativo del Mediterraneo e di certe zone dell'Asia, nel corso della storia alimentare è stato per un certo tempo messo da parte, utilizzato più come erba medicinale che alimentare. I Romani lo consideravano afrodisiaco secondo quella linea di pensiero comune al tempo, che un cibo dal sapore caratteristico, forte e pungente, potesse trasferire queste sue peculiarità nel commensale. Esiste una versione più piccola con un sapore ancora più acuto, detta Ruchetta, anch'essa reperibile abbastanza facilmente in commercio. Viene principalmente consumata cruda ma si può anche trovare nelle preparazioni di piatti caldi, soprattutto in accostamento alla carne. E' ricca di ferro e vitamine e, cosa sorprendente per una pianta simile, è notevolmente ricca di calcio. 






Un Grazie speciale a Davide La Rosa per il suo contributo al Blog con la sua geniale ironia e a tutti gli spacciatori e spacciatrici che con grande interesse mi forniscono informazioni immagini e video sui più disparati argomenti nell'ambito sessuale.

3 commenti:

  1. Mitica Stefania, c'è sempre da imparare. Ah, l'attore yves baillat, oltre ad essere stato uno staordinario houdini del rapporto anale (vedere per credere) era una persona estremamente simpatica nonchè dalle ampie vedute (era bisex). Quando anche il cinema porno era di qualità.

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  2. Felice che ti sia piaciuto :)

    Mi piacerebbe conoscerlo il signor Baillat, magari intervistarlo...
    Chissà

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  3. probabile sia ancora arzillo e dotato di microfono/fungo perfettamente funzionante. ne uscirebbe una grande intervista :=))))
    Ora leggo con gusto il tuo nuovo post

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